scritto per non durare

Parole, a volte poche, a volte molte, inutili, essenziali, nulla di più.

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Utente: ilariar
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sabato, 20 maggio 2006

siamo in un buco nero di merda.
non ci sono certezze, ma solo eventi fausti o infausti.
la possibilità di controllare, di avere dominio sulle scelte o perlomeno di poter esprimere la propria opinione a riguardo è nulla.
una mattina ti svegli e in un'ora tutto se n'è andato.
tutto.
restano solo le tediose pratiche burocratiche del "questo è mio, questo è tuo".
non dirmelo, non ribadirmelo che è così.
lo so.
è solo che alle volte cerco di dimenticare.

Mi consola sapere che sei forte, che ce la farai.

Postato da: ilariar a 13:57 | link | commenti (13) |

venerdì, 19 maggio 2006

DIETROLOGIA

Dato il successo riscosso dall'argomento "Gelato squalo", vorrei che questo post diventasse il luogo in cui si discute di un fatto fondamentale per l'umanità:

PERCHE', IN MODO SOSPETTO, E' SCOMPARSO IL GUSTO PUFFO DALLE GELATERIE?

La mia personale teoria è che si sia scoperto che l'adorabile ed inimitabile gusto puffo fosse pieno zeppo di coloranti nocivi ricavati dal petrolio raffinato e che in sordina sia stato ritirato dal commercio, lasciando un vuoto incolmabile a tutti i bambini estimatori del succitato gelato. Secondo questa mia opinione ed essendo stata una virtuosa del gusto puffo, penso di avere ancora qualche mese di vita, prima che le scorie nucleari blu nel mio fegato si trasformino in una forma endemica di Ebola.

Sono curiosa di sentire la Vostra opione a riguardo (ma anche no).

Messaggio ai lettori: secondo il decreto legge 45.78.k questo post si inserisce nella categoria post acazzo.

Postato da: ilariar a 10:12 | link | commenti (20) |

giovedì, 11 maggio 2006

Volevo solo far sapere a Il dito ar culo che da quando mi ha messo in testa l'idea del gelato al gusto squalo non riesco più a trovare pace. Troverò un finanziatore... lo sa solo Iddio se le troverò... e tutti i bambini danesi potranno mangiare favolosi gelati.

LA TEORIA DE "IL PASTICCIN CHE VIEN DAL MARE"

Alcuni anni or sono, in quel di Rovigo, esimi barbudos aiutati dall'estro di un giovin-Checco hanno elaborato la teoria suddetta che consiste nell'assioma seguente:

"Dato un cabaret X di spuntini generici che includono pizzette, paste sfoglie agli spinaci e biuster, volovans e tartine acazzo, un malcapitato Y troverà sempre il famoso PASTICCIN CHE VIEN DAL MARE, ossia una pastina che ha lo stesso identico sapore dell'odore delle calli di Venezia (o anche di Canareggio) durante l'afa estiva".

Il 98% del pubblico intervistato ha ammesso di aver trovato IL PASTICCIN almeno una volta nella propria vita.
L' 1% non sa, non risponde.
Il restante 1% vive nell'angoscia di trovarlo e ogni cabaret di spuntini è simile alla roulette russa.

 

Postato da: ilariar a 22:25 | link | commenti (13) |

mercoledì, 10 maggio 2006

Ultimamenete una domanda mi perseguita e mi toglie il sonno la notte: perchè quando diventiamo clienti di un qualsiasi servizio commerciale, perdiamo qualsiasi capacità di ragionare e il meccanismo causa-effetto si perde nei meandri della mente? Cioè, in parole povere, perchè il nostro cervello potrebbe essere paragonato, in un documentario di Discovery Channel, a quello di una seppia?
Anche qui in Danimarca s'è aperta la bella stagione: caldo, sole, canottiere, ciantelle etc etc (già mi sono annoiata).
Al bar dove lavoro io in riva al mare vendiamo gelati.
Il banco dei gelati sta fuori dal bar.
Il banco dei gelati è una struttura voluminosa, corredata di cono gelato di polistirolo dell'altezza dell'ultimo King Kong del regista quello lì, di Legolas.
Vicino al banco dei gelati sta una lavagna 34mx34m sulla quale si trovano scritti tutti i 12 gusti.
Questo per dire che non è qualcosa che può passare inosservato.
Ora, va bene che esiste una percentuale di ciechi, di sbadati, di abbagliati dal sole, di maniaco-depressivi e di estimatori di Celine Dion, però quando tutti entrano in bar iniziano con:
"Vorrei un gelato"
...al che io rispondo:
"Lo deve pagare qui e prenderlo fuori."
Seguono facce sgomente.
"Cioè com'è che funziona?"
"Fa lo scontrino qui e poi esce e prende il gelato".
"Cioè, me lo devo fare da solo?"
"No, gentilissimo cliente, troverà l'adetto apposito, detto gelataro, che le farà il sù cazzo di gelato."
"Ah, questo meccanismo mi risulta complesso!"
"Ma quella puttana della... ma che cazzo c'è di complesso nel fare uno scontrino di merda, andare fuori e prendere il gelato?"
"Ma dove? Dove sta il gelato?"
"Ma maledetto il... fuori a meno di 2 metri da te, appena giù dalle scale c'è una struttura di acciaio inox grande quanto l'expo mondiale dei gelati, secondo te dove cazzo vuoi che sia il gelato?"

...No, dopo dicono che rispondo male ai clienti...

Postato da: ilariar a 11:22 | link | commenti (12) |

sabato, 06 maggio 2006

SE QUALCOSA NELLA MIA E-MAIL NON FOSSE CHIARO, NON ESITARE A CHIAMARMI. MA ANCHE NO. PER ME PUOI ANDARTENE DIRETTAMENTE AFFANCULO.

Postato da: ilariar a 00:23 | link | commenti (13) |

venerdì, 05 maggio 2006

Ho capito che ho sbagliato. Ho sbagliato con tutti questi desideri di vendetta, con tutta questa sterile e gratuita cattiveria, con questi rancori da quattro soldi... perchè farsi il sangue amaro quando ci sono così tanti motivi per gioire? Una giornata di sole, il cinguettio dei passerotti, gli alberi in fiore, la presenza di un Essere Superiore che veglia sulle nostre esistenze... Deponiamo l'ascia di guerra ed amiamoci... Usciamo per strada e proclamiamo la gloria e l'onnipotenza dell'amore universale!


Prendi fumante acido nitrico concentrato al 98% e lo aggiungi a un quantitativo triplo di acido solforico. Questo lo fai nel ghiaccio. Poi ci aggiungi glicerina goccia a goccia con un contagocce. Ottieni nitroglicerina. Mescoli segatura alla nitro e ottieni un bell'esplosivo plastico. Puoi mescolarci cotone e aggiungerci sali inglesi come solfato. Funziona anche così. I tre modi per fabbricare Napalm: uno, mescoli in parti uguali benzina e concentrato di succo d'arancia surgelato. Due, mescoli in parti uguali benzina e Diet Cola. Tre, sciogli nella benzina ghiaia da lettiera per gatti fino ad ottenere un composto denso.

Postato da: ilariar a 14:14 | link | commenti (12) |

martedì, 02 maggio 2006

Questo pomeriggio ho progettato un piano, nei minimi dettagli. Ho deciso di dichiarare guerra a una persona. Ma non apertamente nè chiaramente, ma in modo subdolo e meschino. Continuare ad alzare il livello di sfida fino a che i riferimenti nei suoi confronti siano troppo espliciti per essere ignorati, fino a che le minacce si facciano quasi concrete, fino a che non ci sfidiamo a duello. Da persona scontata, so che sceglierebbe un'arma da taglio. Io, alla faccia della nobiltà e della grazia delle movenze, una pistola con silenziatore, perchè la sua morte deve passare inosservata, la sua morte non deve fare rumore.

Poi mi sono ricordata di un paio di cose. Innanzi tutto sono già stanca prima di iniziare. I rancori portano via tempo ed energia, che al momento preferisco sfruttare in altri modi e momenti. Poi finirei per dare alla faccenda più importanza di quella che effettivamente merita. Senza dimenticare, poi, che odio abbassarmi a certi livelli, sguazzare nei facili buonismi e nei trionfi del cromatismo. Insomma, per farla breve, perchè conquistare quel cazzo di Nauru quando la Santa Madre Russia è in via di cedimento?


NB: alle volte ti spaccherei l'arcata dentaria con una badilata, ti farei ascoltare trance e goa a tutto volume per 7 giorni di seguito, ti raserei a zero, ti tatuerei l'aquila del Reich e due svastiche ai lati delle tempie e ti butterei in una sinagoga di ebrei ortodossi durante una riunione con le Black Panthers. Ma poi mi ricordo che mi servi. E che ti mangio quando e come voglio.

Postato da: ilariar a 00:43 | link | commenti (10) |

lunedì, 01 maggio 2006


REFLUSSO DI IMPOTENZA

Le velleità artistiche e letterarie dei mediocri e delle mediocri, soprattutto. La rinuncia, l'umiltà e il buongusto di coloro che qualcosa lo sanno fare, e per bene. Il cattivo umore di molti, troppi ultimamente, che lo giustificano adducendo scuse poco originali e già stanche (il corpo spossato e affamato, la sbornia, la fame nel mondo). Il mio tumore scomparso. La mia lenta, lunga e agognata guarigione. La vittoria sulla malattia. Mesi di chemioterapia. In finlandese "cancro" si traduce con "ciò che ti mangia". Ho smesso da parecchio di tirare la lenza. C'è ancora, tuttavia, chi rifiuta volontariamente di curarsi. La musica brutta e cattiva: le rime raffazzonate, il desiderio di strappare sorrisi o emozioni da nulla. Canzoni che non vorresti ascoltare più di una volta. Testi che si nutrono di qualunquismo, di capelli arruffati e di 24 ore vuote. I nomi che ritornano. Le associazioni mentali. Gli stessi schemi che si ripetono. Le forme geometriche, l'impossibilità di sfuggire a scienze esatte. La mia vita sui treni. Le letture violente per ingannare la noia. Racconti sul sangue, sul suo sapore in bocca, sulla vista delle deformità e delle sgradevolezze. Kiddie e il suo incessante appellarsi al buon senso. Io non ascolto. Parlo. Mio padre in ospedale. Il sospetto che mi nasconda l'effettiva gravità del suo male, quasi fossi ancora una bambina, quasi vi fosse ancora bisogno di essere tutelata, quasi si pensi che non riesca ad affronatre le cose che uccidono. Orari e coincidenze. Sara e i suoi sorrisi. Eskil e la sua domanda ricorrente: "sul serio, ne vale la pena?", la mia impossibilità nel trovare una risposta convincente. La sgradevolezza delle attese, la necessità di flash-back, gli abbracci all'aeroporto e l'abbandono, la mancanza di garanzie. L'invidia dei capelli rossi. I crampi. Il sonno interrotto, sempre troppo poco e cattivo, l'iperattività così inusuale, la mia buona predisposizione, anche quella così inusuale, la mia insofferenza verso liti, discussioni, fraintendimenti, la mia paciosità, la mia volontà di deporre l'ascia di guerra, il sospetto che il merito sia dei livelli di serotonina corretti artificialmente. E poi tu. L'essere così cattivi e così merde l'uno con l'altra, inutilmente, senza senso. Il tuo ignorarmi. Il tuo disinteresse. La mia pelle che brucia.

Postato da: ilariar a 00:14 | link | commenti (3) |