sms di R. alle 00:47:34"Bhè, in fondo si addomesticano meglio gli incubi che la realtà"
...LA NOSTRA ECLISSI, TRA LE ECLISSI, É LA MIGLIORE PERCHÉ NON É AFFATTO PARZIALE...
m. p. favero
Ultimamente ho notato questo curioso fenomeno, in crescita soprattutto nei forum/blog/sitiacazzo. Quando viene mossa una critica di qualsiasi tipo, la si giustifica non in quanto tale e si cerca di rispondere per le rime, quanto, piuttosto, come una palese manifestazione di invidia.
Secondo questo assunto, dunque, se mai mi trovassi a criticare il Bagaglino, lo farei in realtà solamente per invidia nei confronti della vis comica e della sagacia di Martufello.O, ancora peggio, se avessi da ridire sull'uso delle armi nelle guerre in corso, in realtà lo farei soltanto perchè invidiosa della capacità di mira dei marines. O, se avanzassi le mie perplessità circa la fame nel mondo, è evidente la mia rosicatura nei confronti della magrezza e silouhette di quelli che crepano di inedia. Ora, si capisce che il problema è un po' più complesso: non sempre CRITICA=ROSICAMENTO ALLA (n) -> INVIDIA INVIDIA INVIDIA. Uno alle volte ha anche voglia di criticare così, un po' alla acazzo.
Il mio padrone di casa stamattina, reduce da una tummiata di dimensione epocale, mi ha informata che ieri ha aperto il festival di Roskilde assieme al suo gruppo. Di fronte alla mia obiezione: "Perchè non me l'hai detto, sarei venuta!", lui ha replicato: "Ci hanno chiamati all'ultimo momento e non ho avuto il tempo di avvertire nessuno. E poi, in ogni caso, non avrei mai permesso che una creatura angelica e piena di grazie quale tu sei venisse rovinata dalle sgradevolezze e rozzezze di quell'ambiente malato. Tu sei un fiore delicato e prezioso, sarebbe un peccato vederti soffocare in mezzo a quella bolgia informe di gambe infangate".
ENRICO VIII
Per una volta tanto ho deciso di rendere il mio blog utile a qualcosa. So che gli esami di maturità sono finiti, ma è pur vero che internet è una fonte inesauribile di sapere e dunque, dato che ho da poco terminato la lettura della biografia su Enrico VIII, ho deciso di farne la recensione in modo che chi ne abbia bisogno, soprattutto studenti alle superiori o alle scuole serali, digitando su Google "Enrico VIII" possa trovare questo riassunto della sua vita. Spero sia utile. D'altro canto, la mia laurea in Storia Moderna mi sevirà pure a qualcosa, o no?
Allora, Enrico VIII nasce attorno al 1478, la data e l'anno non sono precisi perchè al momento del parto tutta la corte inglese era impegnata nella consueta caccia alla puzzola, e non vi erano dunque segretari nè biografi di corte disponibili a registare la venuta al mondo del pargolo reale. La madre, Anna Maria Franzen, proveniva da una famosa e ricca famiglia di arraffoni, mentre il padre, Enrico XI, era soprannominato "il Cazzaro" per la sua continua tendenza a mentire. L'uomo al tempo soffriva anche di una serissima forma di emorroidi che lo costringeva a letto a giorni pari. La guida del regno venne dunque affudata al giovane Enrico, appena 12enne, che iniziò subito a farsi notare per la sua cultura pressapochista e per la sua tendenza all'onanismo compulsivo. Enrico, all'età di 13 anni, prese in moglie Caterina dal Portogallo, donna piena di tristeja e saudade che gli diede una figlia, nata, purtroppo, con un agghiacciante difetto: si chiamava Maria. Enrico, visto che la moglie era una puritana e non lo lasciava mai vincere a bridge, la lasciò per la famosa Anna Bolena, una grossa matrona romana. Quest'ultima gli partorì la famosa Elisabetta, che è ora regina d'Inghilterra. Enrico si stancò presto di Anna, che aveva lo spiacevole vizio di scaccolarsi a letto; la fece rinchiudere nella Torre di Londra e, dopo aver attaccato le sue caccole al ceppo come ultima punizione, le fece tagliare la testa. Enrico non perdette il suo gioviale buonumore, tanto che a corte non si contavano i suntuosi banchetti che si susseguivano l'uno dopo l'altro e che vedevano, oltre a una serie di raffinatissime pietanze, anche spettacoli di buffoni. E qui, attorno al 1533, entra in scena un personaggio che cambierà per sempre le sorti d'Inghilterra: il perfido nano di corte Mariangelo, il quale, dopo aver ottenuto la benevolenza del re, fece abbassare di tre metri tutte le stanze dei palazzi reali e si fece costruire un osservatorio, da quale spiava le giumente in calore. Enrico era completamente soggiogato dal potere e dalla eloquenza di Mariangelo, tanto che fu da quest'ultimo convinto a prendere in moglie la di lui cugina, la nana Evelina. Dal matrimonio nacquero Mario, Alex e Kevin (già al tempo i nomi suonavano burini), ma nessuno di loro potè salire al trono alla morte del padre poichè perirono tutti e tre durante una festa a palazzo, quando il buffone di corte scagliò loro dei pistacchi. Il buffone venne arrestato e fatto incarcerare, mentre il dolore per la morte dei figli portò Enrico al divorzio da Evelina. Ormai stanco e vecchio, Enrico si accorse che la sua ora era giunta anche perchè era diventato un ciccione ributtante e anche se si applicava giornalmente 56 sanguisughe, i benefici erano del tutto inesistenti. Alla sua morte, il regno venne prese in mano da Elisabetta, non perchè fosse più brava di Maria, ma solo perchè aveva vinto a Monopoli.
FINE.
Spero di essere stata di aiuto.
Aspetta, ma è *** l'indizio? Cazzo, sappi che non ci sono arrivata. E palesati!
Mi stai facendo venire un malaccio...
Sto leggendo una biografia su Enrico VIII, re d'Inghilterra, quello che ha fatto ammazzare le mogli, le ha cosparse di sale, marinate e pepate e servite come piatto forte dei suo suntuosi banchetti. Alla fine, Anna Bolena era una gran figlia di troia. Proprio una stronzetta. Direi, quasi quasi, che il re fece bene a papparsela con il suo stuolo di buffoni di corte e nani.
Sono piccole cose a stupirmi, in fondo. Una di queste, ad esempio, l'essere ancora in piedi, stanotte. Oggi è San Giovanni, fuori il cielo è ancora chiaro, troppo. Sembra stia già albeggiando. Ho aspettato l'autobus per più di 20 minuti, una lunga attesa in cui ho aggravato il mio raschiare in gola grazie al valido aiuto e la perenne presenza di Madame N, maledetta baldracca. Ho sperato che qualcuno mi picchiasse, mi desse un calcio sulla schiena e mi sputasse in faccia, così, solo per aver qualcosa da raccontare, un motivo valido per piangermi addosso per qualcosa di serio.
Alla fine credo mi si sia confusa per una Erinni, ma si sottovalutano dosaggi e modi di somministrazione, che sono importanti, fondamentali, direi. Qui vivo bene.
Ho capito che sì, è vero, cerco sempre di dare il mio meglio, in tutto. In modo che poi non mi si possa rimproverare niente.
E' strano come abbia rimosso citazioni e frasi adatte. E' strano come mi annoi a cercare di recuperarle. E' incredibile come mi stia rendendo conto che abbia in passato abusato talmente tanto di certi metodi e di certe pratiche da provare disgusto e nausea al solo pensiero. Alla fine tutto è utile. Alla fine, ne ho riso con Massimo, sembrerà abusato ma è vero che non tutti i mali vengono per nuocere.
per Mrc: no, brutto tricheco, non mi scrivo io i commenti di auto-elogio. Mi imbarazza che tu abbia anche solo per un attimo potuto pensarlo (...). Però, ti dirò, il/la gentile e cortese anonimo/a ha incuriosito anche me. Spero si palesi presto, soprattutto perchè vorrei mi chiarisse il punto 3 del suo ultimo commento. Nel frattempo, tra i regali alla sottoscritta quando te e l'Allarmista sarete miei ospiti nella mia immensa e luminosa residenza, non dimenticatevi, in ordine di importanza: il leprotto pasqualotto, una foto di Boghi nudo, un libro di poesie di un poeta adriese acazzo, il libro delle presenze dell'ex "I piaceri della Minchia" e una registrazione in dolby surround della pubblica apparizione di Manlio, o, a scelta, di "Io me MMMovo!".
...All things move toward their endI knew before I met her that I would lose herI swear I made every effort to be good to herI made every effort not to abuse her...Nick CaveSI RINGRAZIANO
R. per il supporto logistico, sempre e troppo enorme (per fortuna).
S. per il più bel abbraccio nella storia dell'affetto.
M & M per la presenza nonostante l'assenza.
V. per le ire irrazionali e la faida intenzionale.
I coniugi R. per la razionalità, la voce ferma e militaresca, l'empatia.
Ross, per le classifiche e le risate sulle sfortune altrui.
...e un po' mi ringrazio anch'io, perchè, tutto sommato, è vero che dal passato ho imparato.
Ps: no, perdio, non è il post sui nani!
IL PERCHE' DELLA NECESSITA' DEL CIRCO DEI NANI ALLE FESTE
(E DELLA VASCA CON GLI SQUALI)
-punto 5, era il 5?-
La spiegazione ha un carattere fortemente filosofico ed esistenziale, checchè se ne voglia dire. Questa, infatti, parte dal presupposto che ogni festa che si organizza possa essere l'ultima ed essendo io una senza Dio (nonchè una senza creanza), non credo nella beatitudine e/o dannazione eterna, per cui ogni avvenimento importante va celebrato in grande stile. Questo grande stile prevede, però, un clima e un'atmosfera decadente e da fin de siècle, atta a sottolineare l'eterna caducità e vaquità delle cose (oltre alla scioglievolezza di Lindt). Il circo dei nani rientra a tutto tondo in questa prospettiva: degli omini piccoli e sgraziati che cercano di assumere movenze aristocratiche e cimentarsi in ardimentosi giochi di equilibrio e prestigio. Nani dall'animo cattivo, dai volti arcigni e malevoli, disposti a qualsiasi cosa per poter raccattare la benevolenza del festeggiato. Esseri inferiori e abbietti, costretti dalla nascita a guardare sempre verso l'alto, a sentire la tachicardia nel buco del culo, e doversi costruire casette su misura con i Lego. Entità malvage, che alla fine della serata sacrificano uno dei loro dandolo in pasto agli squali (ecco il perchè della vasca), il cui scopo è la conquista del mondo. Purtroppo non raggiungeranno mai questo fine. perchè si sa, i nani sono anche rinomati evasori delle tasse, e quindi il loro circo sarà ben presto chiuso e messo sotto sequestro dalla Guardia di Finanza.*
* L'idea mi è stata data da Andrea Camerini, grande oppositore allo strapotere dei nani.

...the end is the beginning is the end...
A BREVE SALTERO' FUORI CON UNA DI QUELLE TERRONATE GRAFICHE DA FAR IMPALLIDIRE LA SACRA CORONA UNITA E UN CLAN A CASO DI CAMORRISTI RIUNITOSI PER LA FESTA DI MATRIMONIO DELLA FIGLIA DEL BOSS. IL TUTTO E' GIA' STATO PREDISPOSTO. MANCANO SOLO L'APPUNTAMENTO E L'OLIO DI JOJOBA.
GLI INSACCATI SONO MORTI. EVVIVA GLI INSACCATI!
- punto 4-
Sia ben chiaro, lungi da me una critica insensata e inutile sugli insaccati (che Dio li benedica), ma va riconosciuto che alla lunga possono dare effetti collaterali sulla psiche e sull'onirico. Come ben tutti sapranno (ma anche no), lavoro in in caffè italiano in cui si possono degustare le delizie della nostra terra. Il menù contempla una serie infinita di panini, imbottiti con i più disparati affettati, dalla coppa, alla mortadella al tartufo, dallo speck, al prosciutto di Parma, dal salame piccante alla finocchiona. Il personale ha a disposizione il cibo del menù, quindi nei primi due mesi di lavoro non mi pareva vero di potermi fare tutti i giorni un panino al Parma o una focaccetta alla mortadella. Purtoppo, la ripetitività del cibo ha influito negativamente sul mio sub-conscio e non è raro che mi sogni mortadelline abbandonate in autostrada e salamini che chiedono l'elemosina per la strada. Io, da sempre acerrima nemica dell'uovo puro (sotto forma di frittata, uovo alla coque o all'occhio di bue) mi sono ritrovata in questi giorni a desiderare un ovetto sodo o un filetto di merluzzo. Certo, è vero anche che non è che si sia obbligati a mangiare solo affettati, esistono anche molteplici altri cibi nel menù (lasagne, crespelline, insalatine, risotti, e via dicendo) ma se non drammatizzassi ogni volta, che senso avrebbero il 99% per cento dei miei post, incluso questo?