scritto per non durare

Parole, a volte poche, a volte molte, inutili, essenziali, nulla di più.

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Utente: ilariar
Nome: Ilaria
Non so quello che voglio e non so neppure come ottenerlo...

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martedì, 25 luglio 2006

Mi prendo ferie. Dal lavoro e anche da 'sto blog. Che a dir la verità m'ha un po' stancato e quindi spero di tornare con maggiori energie e post nuovi e spumeggianti. Come dissi illo tempore, mi piego (e mi piago) ma non mi spezzo e siccome a questo posto alla fin fine ci tengo, me ne allontano un poco affinchè non mi venga a noia. Ma tornerò... eccome se tornerò... ah bè, sì, tornerò...

Nel frattempo ho beccato il gatto Tommaso nella camera da letto della mia vicina che si faceva le unghie su una pianta. Sono cose che fanno bene ai rapporti con il condominio.

 

Postato da: ilariar a 22:05 | link | commenti (10) |

sabato, 22 luglio 2006


Sai

Ho avuto tempi migliori

E tu sei parte dei miei ripensamenti

Dei miei dubbi

Se avere te

O tornare alla mia vita

Al mio mondo immaginato

Solo in parte, capirai

Ma per quel poco

Immaginato bene

 

E tu che sembravi quasi sicura

Di volermi

Almeno di tanto in tanto

Per poi moltiplicare le occasioni

E insistevi a dire la verità

A rinfacciare le contraddizioni

Gli attacchi improvvisi alla fortuna

Le sere in cui inventare alibi

Per restare alcune ore insieme

 

Ora uso un trucco dozzinale

Per ricordare

Ripasso a occhiate veloci

I vestiti che portavo

Quando stavo con te

Ci sono camicie, t-shirt, giacche estive

E altre cose che porto ancora

E che tu ricordi di certo

Quando mi vedi passare

E mi fermi

E quando mi vedi passare

E mi lasci andare

 

E uso trucchi da uomo normale

Quando recupero le foto

E le guardo scorrere

Quelle nascoste e assolutamente preziose

Scattate in quell’hotel niente male

Sulla Noalese

Mario Pigozzo Favero

Postato da: ilariar a 09:47 | link | commenti (2) |

venerdì, 21 luglio 2006

Stai lontano da me, hai capito? Non provare nemmeno ad avvicinarti. Non fare allusioni, non cercare di tirare in ballo ricordi, non accennare a nulla. Fai quello che devi fare. E fallo male, perchè è l'unico modo che conosci.

Immane, tragica, patetica e arrogante testa di cazzo.

Postato da: ilariar a 12:06 | link | commenti (7) |

giovedì, 20 luglio 2006

Era gia' buio quando arrivai a Bonn. Feci uno sforzo per non dare al mio arrivo quel ritmo di automaticita' che si e' venuto a creare in cinque anni di continuo viaggiare: scendere le scale della stazione, risalire altre scale, deporre la borsa da viaggio, levare il biglietto dalla tasca del soprabito, consegnare il biglietto, dirigersi verso l'edicola dei giornali, comperare le edizioni della sera, uscire, far cenno a un tassi'. Per cinque anni quasi ogni giorno sono partito da qualche luogo e sono arrivato in qualche luogo, la mattina ho disceso e salito le scale di stazioni, il pomeriggio ho disceso e risalito scale di stazioni, ho chiamato un tass', ho cercato la moneta nella tasca della giacca per pagare la corsa, ho comperato giornali della sere alle edicole e, in un angolo riposto del mio io, ho gustato la scioltezza perfettamente studiata di questo automatismo.

Heinrich Boll, Opinioni di un clown

 

Postato da: ilariar a 00:16 | link | commenti (7) |

mercoledì, 19 luglio 2006

Sono affetta e aflitta da incredibili malattie, non ho tempo per guarigione nè convalescenza. Lavorare è duro*, soprattutto quando si tratta di sforzo fisico. Al prossimo che mi dice che fare il cameriere è una passeggiata gli strappo il cuore e me lo mangio. Poi camuffo i suoi organi sessuali con fattezze di bimbo e li spedisco in carcere a Dutroux, mentre il suo ano nella fossa dei sodomiti della prigione di Rovigo.

* Per questa affermazione non affatto scontata sono stata insignita del premio De Mauro-Devoto Oli "Nuove frasi che entreranno nel vocabolario della lingua italiana" .

Postato da: ilariar a 00:21 | link | commenti (6) |

martedì, 18 luglio 2006

Mi manca la fede e non potrò mai, quindi, essere un uomo felice, perchè un uomo felice non può avere il timore che la propria vita sia solo un vagare insensato verso una morte certa. Non ho ereditato nè un dio nè un punto fermo sulla terra da cui poter attirare l'attenzione di un dio. Non ho ereditato neppure il ben celato furore dello scettico, il gusto del deserto del razionalista o l'ardente innocenza dell'ateo. Non oso dunque gettare pietre sulla donna che crede in cose di cui io dubito o sull'uomo che venera il suo dubbio come se non fosse anch'esso circondato da tenebre. Quelle pietre colpirebbero me stesso perchè di una cosa sono convinto: che il bisogno di consolazione che ha l'uomo non può essere soddisfatto.

Io stesso sono a caccia di consolazione come un cacciatore lo è di selvaggina. Là dove la vedo baluginare nel bosco sparo. Spesso il mio tiro va a vuoto, ma qualche volta una preda cade ai miei piedi. Poichè so che la consolazione ha la durata di un alito di vento nella chioma di un albero, mi affretto ad impossesarmi della mia vittima.

Cosa stringo allora fra le mie braccia?

Poichè sono solo: una donna amata o un infelice compagno di strada. Poichè sono un poeta: un arco di parole che tendo sentendomi pervadere di gioia e di spavento. Poichè sono un prigioniero: un improvviso spiraglio di libertà. Poichè sono minacciato dalla morte:un animale caldo e vivo, un cuore che batte irridente. Poichè sono minacciato dal mare: uno scoglio d'inamovibile granito.

Stig Dagermann - da "Il nostro bisogno di consolazione"

Postato da: ilariar a 01:05 | link | commenti (5) |

venerdì, 14 luglio 2006

SMS

La sottoscritta: Ls
Mrc: mrc

Ls: Al vostro arrivo qui troverete una piacevole sorpresa, Tommaso, il mio nuovo e fiammante gatto danese.
Mrc: Davvero? E perchè te lo sei preso?
Ls: Per colmare il vuoto affettivo lasciato da tu-sai-chi.
Mrc: Bè, almeno speriamo Tommaso caghi di meno.




Minchia, che foto ignorante...

Postato da: ilariar a 00:00 | link | commenti (11) |

mercoledì, 12 luglio 2006



I AM ONE DAY OF SADNESS WORTH

Postato da: ilariar a 14:25 | link | commenti (7) |

martedì, 11 luglio 2006



ben arrivato, Tommaso!

Postato da: ilariar a 10:20 | link | commenti (3) |

domenica, 09 luglio 2006

MAGO GALBUSERA...
DEVI MORIRE!
patetico ammasso di egocentrismo, essere tronfio e gutturale, profanatore di tombe, shit-lover, necrofilo nonchè coprofilo, intasatore di cessi, vendemmiatore fuori stagione, lurido abbietto sempre pronto a saltare sul carro del vincitore, ipocrita, fasullo, avido, cupido, fenomeno di incapacità, critichi la pagliuzza degli altri senza renderti conto del tubo innocenti che c'hai negli occhi (oltre che nel culo)...
I TUOI BISCOTTI FACAVANO CACARE
ASASINO!


OGNI RIFERIMENTO A PERSONE E FATTI REALI E' PURAMENTE CASUALE.

Postato da: ilariar a 01:40 | link | commenti (8) |