scritto per non durare

Parole, a volte poche, a volte molte, inutili, essenziali, nulla di più.

Eccomi

Utente: ilariar
Nome: Ilaria
Non so quello che voglio e non so neppure come ottenerlo...

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Archivio

oggi
marzo 2008
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004

Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

 
domenica, 17 dicembre 2006

LA FAVOLA DI NATALE

- Amore, prima di dormire mi racconteresti una favola?
- Certo.
- Che favola mi racconti?
-Ti racconterò la favola di Spussolo e della principessa ricca.
- Ah...


SPUSSOLO E LA PRINCIPESSA RICCA

C'era una volta, tanto tempo fa, un uomo che aveva passato tutta la propria vita ad accumulare capitali. Aveva così tanti soldi che si era costruito una casa d'oro e aveva addirittura incastonato nei buchi per il getto dell'acqua della doccia dei diamanti preziosissimi. Per questo motivo non si lavava mai e iniziò ben presto a puzzare. La principessa del regno decise che era ora di maritarsi e dunque scese in città a cercare marito. Entrò nella casetta del pescatore e gli chiese:
-Ma cos'è questa puzza?
- E' il pesce, mia signora.
La principessa, disgustata, se ne andò. Poi entrò dal pellaio e chiese:
- Ma cos'è questo tanfo disumano?
- E' l'odore della pelle di vacca, mia signora.
La principessa, ancora più schifata, se ne andò.
Cammina e cammina, alla fine giunse alla dimora di Spussolo. Entrò la porta e ammirò la magnifica casa ornata di splendidi dipinti e di fantastici gioielli. Persino le scale erano d'oro massiccio. La principessa pensò: - Questo sarà di sicuro il mio futuro marito. Poi si avvicinò a Spussolo, esitò un attimo e chiese: - Ma cos'è questo odore nuseabondo?
Spussolo rispose:
- A: Chi cazzo sei?
B: Chi ti ha fatto entrare?
C: Chiamo la polizia.
D: Ho appena scoreggiato e se permetti, essendo a casa mia faccio quello stracazzo che voglio.


FINE

 

Postato da: ilariar a 00:05 | link | commenti (17) |

sabato, 02 dicembre 2006




Come sail your ships around me And burn your bridges down We make a little history Every time you come around Come loose your dogs upon me And let your hair hang down You are a little mystery to me Every time you come around  We talk about it all night long We define our moral ground But when I crawl into your arms Everything comes tumbling down

(N. Cave)

Poco fa, parlando di te, ho pensato a quanto mi manchi.
Ti prego, prendimi e portami via.

Postato da: ilariar a 03:45 | link | commenti (6) |